L'incontro fa parte della XVIII^ edizione di PordenonePensa Festival del confronto organizzato dal Circolo Culturale Eureka ETS, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e numerosi sponsor privati. Patrocinato dal Ministero della Cultura e dal Comune di Pordenone e fa parte del percorso Verso Pordenone 2027.
“Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”. Quanto è ancora attuale la frase attribuita a Voltaire? In tempi di fortissima polarizzazione, l’aggressione verbale si sostituisce sempre più spesso alla discussione argomentata sui temi cruciali del nostro tempo. Gli esempi sono quotidiani: dibattiti impediti dalle proteste, censure preventive e gogne mediatiche, il tutto amplificato da bolle digitali che azzerano la complessità. A questo si aggiunge l’effetto più insidioso: l’autocensura di chi sceglie il silenzio per timore di finire nel mirino.
In un panorama culturale e mediatico in cui risulta fin troppo facile – e rassicurante – aderire per pigro conformismo all’uno o all’altro estremo, esercitare l’autentica libertà di parola non dovrebbe essere un atto di rottura, ma la normalità democratica. Sottrarsi alla logica delle fazioni è forse l’unica strada percorribile per trovare soluzioni efficaci a problemi che diventano ogni giorno più complessi.
Una riflessione sul confine tra la legittima battaglia per promuovere le proprie convinzioni e il rispetto delle libertà altrui, per ridare pieno senso all’articolo 21 della Costituzione.
Ingresso libero senza prenotazione, l'evento in caso di maltempo si svolgerà in sala T. Degan.
Maggiori info su pnpensa.it
La trappola degli estremi. La libertà di parola nell’era della polarizzazione.
L'incontro fa parte della XVIII^ edizione di PordenonePensa Festival del confronto organizzato dal Circolo Culturale Eureka ETS, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e numerosi sponsor privati. Patrocinato…
Orari e informazioni
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Orari di apertura
Ultimo aggiornamento: 17/06/2026 17:00