Un grande successo di pubblico per l’inaugurazione della mostra "Inge Morath. Le mie Storie", alla quale sono intervenuti l’Assessore Alberto Parigi e i curatori Marco Minuz e Kurt Kaindl. La personale dedicata alla prima fotografa donna entrata nella prestigiosa agenzia Magnum Photos nonché figura di spicco del fotogiornalismo del Novecento, rivela un aspetto inedito della sua produzione artistica: i ritratti del mondo letterario, una dimensione meno nota ma fondamentale del suo lavoro.
Con questa esposizione si avvia "Sul Leggere", il secondo capitolo del progetto culturale promosso dal Comune di Pordenone. L'iniziativa, organizzata da Suazes, l'impresa culturale creativa pordenonese diretta da Marco Minuz, è tra i principali progetti inseriti nel dossier "Pordenone 2027. Città che sorprende".
Il visitatore scoprirà un approccio originale e poco esplorato nella produzione della fotografa austriaca (Graz 1923 – New York 2002), focalizzato prevalentemente sulla seconda parte della sua vita, segnata dall'incontro nel set del film "The Misfits" di John Houston e dal successivo matrimonio con il drammaturgo Arthur Miller. È un racconto che scava oltre la superficie dell'artista per restituire il ritratto di una donna che, nel pieno della maturità creativa e professionale, decide di mettere da parte la carriera fotografica che aveva costruito con grande impegno per dedicarsi interamente alla famiglia. Un gesto che la conduce ad abbandonare la frenesia di Magnum Photos, il contatto diretto con i colleghi e i viaggi per i reportage; una scelta che innesca anche una profonda trasformazione interiore.
Dopo alcuni anni, grazie all'immersione nel ricco contesto culturale che circondava la coppia, Inge Morath riprende a fotografare con nuova intensità. Nascono alcuni dei suoi lavori più personali e profondi, in particolare quello dedicato al ritratto dei più grandi intellettuali del secondo Novecento. La sua capacità di catturare l'essenza dei soggetti si estende alle principali figure letterarie del tempo che frequentavano la coppia.
Attraverso i suoi ritratti, Inge Morath ha cercato di cogliere non solo l'immagine esteriore delle persone ritratte, ma anche la loro anima, le tensioni e le passioni. Un rapporto sviluppato in un clima di rispetto e reciproco interesse, dove la fotografa ha interpretato le sfumature della personalità, rivelando aspetti meno visibili ma altrettanto significativi. Le sessioni di ritratto erano spesso accompagnate da conversazioni profonde che arricchivano il lavoro. Come lei stessa scriverà: "Ho chiesto di fotografare queste persone perché per me c'era un significato in ognuna di loro, un sentimento di vicinanza o di ammirazione, una curiosità per loro e per il loro lavoro, per come portavano la loro bellezza o la loro fama, il loro isolamento, il loro invecchiamento, la loro conoscenza, insomma per come affrontavano il mondo".
La mostra è promossa dal Comune di Pordenone e organizzata da Suazes in collaborazione con Fotohof a cura di Brigitte Blüml Kaindl, Kurt Kaindl e Marco Minuz, il progetto espositivo gode del sostegno della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia.
Il percorso espositivo
Il percorso espositivo raccoglie circa 110 fotografie: una selezione dei principali reportage che ripercorre il cammino umano e professionale di Inge Morath, dagli esordi come giornalista all'apprendistato con Ernst Haas ed Henri Cartier-Bresson, fino alla collaborazione con prestigiose riviste quali Picture Post, LIFE, Paris Match, Saturday Evening Post e Vogue.
Saranno esposte selezioni dei suoi principali reportage di viaggio: da Venezia all'Inghilterra, dalla Spagna alla Russia, dall'Iran alla Cina, dalla Francia all'Austria, proseguendo nella sezione dedicata al ritratto che, in dialogo con Pordenonelegge, raccoglie una ricca selezione di ritratti del mondo letterario. Una straordinaria occasione per conoscere il lavoro più intimo di questa fotografa. Come lei stessa scrive: "La fotografia è un fenomeno strano. Ti fidi del tuo occhio, ma non puoi evitare di mettere a nudo la tua anima".
La mostra si arricchisce di un reportage fotografico, esposto per la prima volta in Italia, realizzato da Kurt Kaindl che documenta la vita quotidiana dei coniugi Morath-Miller nella loro fattoria a Roxbury, nel Connecticut: un approfondimento visivo delicato che rivela l'atmosfera domestica e il legame profondo tra la fotografa e il suo ambiente familiare.
Completa il percorso la proiezione di un documentario sulla vita della fotografa, che restituisce un ritratto completo della donna, dell'artista e dell'intellettuale attraverso immagini d'archivio, testimonianze e interviste.
Orari di apertura e biglietti
La mostra è aperta dal 13 settembre al 16 novembre 2025. Orari: venerdì 15.00-19.30; sabato, domenica e festivi 10.00-13.00 e 15.00-19.30. Biglietti: 7 euro intero, 4 euro ridotto.
Aperture speciali e ingresso ridotto in occasione di Pordenonelegge
Durante Pordenonelegge (17-21 settembre) la mostra osserverà orari estesi: da mercoledì a sabato dalle 8.30 alle 22.00 con orario continuato, domenica dalle 8.30 alle 20.00. Inoltre, nei giorni del Festival (17-20 settembre) i biglietti avranno un prezzo promozionale: 5 euro intero, 4 euro ridotto.