Nel museo è esposto un orso bruno proveniente dai Balcani tra i più imponenti mai osservati da queste parti. Il suo cranio e i suoi denti consumati ci parlano di una vita lunga e probabilmente segnata dalla cattività.
L’esemplare è stato abbattuto nei primi anni del '900, quando queste specie erano considerate pericolose per l’uomo e dannose per gli allevamenti.
Oggi questo plantigrado che puoi vivere da vicino ci ricorda quanto sia cambiato il nostro rapporto con la natura: da specie da abbattere a animale protetto e da monitorare con tecniche non invasive.