Ecco una autentica rarità: un remo di circa 6.000 anni fa. Proviene dal villaggio neolitico del Palù di Livenza, oggi riconosciuto come sito preistorico patrimonio UNESCO. E non è un caso, se proprio da un luogo che conserva nel nome la parola “palude” (in dialetto friulano "palût"), proviene un manufatto che parla di acqua e imbarcazioni.

È arrivato fino a noi grazie alle straordinarie condizioni microclimatiche del luogo: un ambiente acquatico privo di ossigeno, che ha bloccato la decomposizione di un materiale deperibile come il legno. È un oggetto semplice, ma eccezionale, che restituisce una testimonianza preziosa della vita quotidiana neolitica.

Primo piano macro della superficie di un'antica pagaia in legno. La foto mostra in dettaglio la trama delle fibre lignee, segnate da sottili solchi verticali e piccole cavità dovute all'usura e al tempo. Sul bordo sinistro è visibile una stuccatura di restauro di colore chiaro (beige) che riempie una lacuna del legno originale. Il colore del reperto varia dal bruno dorato al marrone scuro.
Primo piano macro dell'angolo di un'antica pagaia in legno, ripresa su un fondo bianco neutro. Il legno è di colore bruno-dorato e presenta una texture superficiale irregolare, segnata da venature e microfessure verticali. Sul bordo angolare di sinistra è visibile un intervento di restauro: una stuccatura di colore chiaro, beige, che riempie una lacuna del legno originale.
Primo piano dell'estremità superiore di un'antica pagaia in legno monossile su fondo bianco neutro. La forma è arrotondata e asimmetrica, con la superficie caratterizzata da profonde venature verticali e una colorazione bruno-dorata. La luce soffusa proveniente da destra proietta un'ombra delicata sul piano d'appoggio, evidenziando la porosità e la natura organica del materiale antico.

Ultimo aggiornamento: 13/06/2026 06:28

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